Marco Vigorelli e il Sigillo Longobardo

L’onorificenza del Sigillo Longobardo è conferita dalla Regione Lombardia a partire dal 1997.
Viene paragonata, per importanza, all’Ambrogino d’oro, conferito dal comune di Milano, e al Premio Isimbardi, della Provincia di Milano.
Si tratta della riproduzione autorizzata dal Ministero dei Beni Culturali e in particolare dalla Sovrintendenza Archeologica di Milano, di un oggetto prezioso rinvenuto nella necropoli di Trezzo d’ Adda. L’oggetto, di fattura longobarda, reca nell’epigrafe la scritta “Rodchis vill”: si tratta di un anello d’oro appartenuto probabilmente ad una personalità illustre. L’anello sigillo presenta sul castone monetiforme la raffigurazione di una figura maschile che, dai richiami alla tradizione tardo romana e bizantina, traspare chiaramente essere quella di un re. Sul retro è inciso il nome della persona insignita del titolo di Vir Illustris. L’importanza del sigillo viene accentuata dall’originale contenitore, realizzato in legno di quercia, albero che nei secoli ha contraddistinto con la sua presenza la pianura lombarda.
Il Sigillo Longobardo è assegnato dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale a personalità che si sono particolarmente distinte in campo sociale, civile, culturale nei più disparati campi a favore di tutta la regione.
Ogni anno vengono assegnati fino a un massimo di 20 sigilli longobardi e i premiati sono scelti dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale della Lombardia coadiuvato da una commissione esterna costituita da rappresentanti di tutte le categorie attive sul territorio. Il presidente ha diritto di veto. La consegna avviene ogni anno in un luogo diverso della regione, spesso il 7 dicembre.
Tra le personalità insignite di tale onorificenza anche Marco Vigorelli nella Festa dello Statuto del 18 marzo 2002.
La Commissione che assegnò il Sigillo quell’anno era formata da Attilio Fontana, allora Presidente del Consiglio regionale, Pier Gianni Prosperini e Fiorenza Bassoli, Vicepresidenti del Consiglio regionale, Giuseppe Adamoli e Luciano Valaguzza, Consiglieri del Consiglio regionale, il cardinale Carlo Maria Martini, Presidente della Conferenza Episcopale Lombarda, Ferruccio de Bortoli, Direttore del Corriere della Sera, Enrico Decleva, Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo.
Insieme a Marco Vigorelli vengono fra gli altri premiati Alfredo Ambrosetti (fondatore dell’omonimo studio di consulenza) e Alda Merini (poetessa).

La motivazione della premiazione di Marco Vigorelli consiste nell’essersi distinto per le sue idee innovative nell’organizzazione e nella pianificazione strategica operativa.

Tutti i premiati di quell’anno

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