Gender economics

La gender economics – economia di genere – è un filone di ricerca emergente che si basa sulle teorie di diversità e promuove il valore di equilibrio di genere, in particolare nel settore di innovazione e creatività.

Si esamina come il genere influenza l’economia e le decisioni economiche, nonché l’impatto economico di tali decisioni. L’economia di genere è un termine neutro (maschio, femmina, e altre identità di genere).

La gender economics descrive l’impatto economico dei sistemi, processi e strutture che si fondano sulle disuguaglianze di genere.

Rientrano in questo contesto le tematiche del diversity management, female labor participation, corporate social responsibility e welfare aziendale.

 

Bibliografia

  • Blau, F. D., Ferber, M. A., Winkler, A. E., & Winkler, A. E. (1986), The economics of women, men, and work, Englewood Cliffs, NJ: Prentice-Hall.
  • Bakker, I. (Ed.). (1994), The strategic silence: gender and economic policy, London: Zed Books.
  • Benería, L. (1995), Toward a greater integration of gender in economics, “World development”, 23(11), 1839-1850.
  • Amott, T. L., & Matthaei, J. A. (1996), Race, gender, and work: A multi-cultural economic history of women in the United States, South End Press.
  • Greene, W. H. (1998), Gender economics courses in liberal arts colleges: Further results, “The Journal of Economic Education”, 29(4), 291-300.
  • Jacobsen, J. P. (1998), The economics of gender, Malden, MA: Blackwell.
  • Bettio, F., & Verashchagina, A. (Eds.) (2008), Frontiers in the Economics of Gender. Routledge.
Share This