Lo scorso 16 ottobre siamo stati invitati a partecipare a Caregiver, Supereroi sconosciuti, un webinar organizzato da Clara, un’applicazione che mette l’Intelligenza artificiale a servizio di chi cura, estendendo la relazione con le persone assistite oltre lo spazio domestico attraverso un monitoraggio remoto, utile soprattutto in situazioni di emergenza, quando l’assistito è temporaneamente solo in casa.
Al dibattito, oltre alla Fondazione Marco Vigorelli, hanno partecipato Giovanna Pacco, direttrice generale dell’Associazione De Banfield, Silvia Varani, responsabile nazionale U.O Formazione e ricerca Fondazione ANT, Chantal Cerise, psicologa, caregiver e influencer fondatrice de La casa del caregiver e Federico Venturini, responsabile marketing Prossima / Clara app.
Una bella occasione di confronto su un tema di cui ci siamo occupati a partire dal Caregiver che conciliano, curato da Maria Novella Bugetti e che è ancora troppo poco considerato in ambito aziendale.
Si è parlato di caregiver formali e informali, del riconoscimento normativo del caregiver, del ruolo e delle potenzialità dell’innovazione tecnologica per supportare la cura, dell’importanza della relazione che non può essere sostituita da un applicativo, seppur efficace, e di prospettive future in ambito del caring. Come FMV, abbiamo una volta di più sottolineato il ruolo delle aziende in questo ambito e come l’attenzione al caregiving passi anche dal mondo del lavoro. Il benessere del dipendente e delle aziende e le sfide della corporate family responsibility, del welfare aziendale e della conciliazione famiglia-lavoro possono (e dovrebbero!) davvero supportare la cura.
Sonia Vazzano, Ricerca e sviluppo FMV



