Marco Vigorelli. Come Conciliare lavoro e famiglia e lavoro e promozione umana

Edizione a cura di FMV, 2017 | Pagine 56

In questo breve estratto due degli interventi di Marco Vigorelli sul tema della conciliazione lavoro famiglia.
Si tratta di semplici sbobinature che potrebbero sembrare non perfette stilisticamente, ma che contengono la trasmissione di un messaggio che ci teniamo a conservare e soprattutto a condividere.
Da esse traspare ancora forte e prorompente la sua grinta che oggi continua ad animare le attività della Fondazione che porta il suo nome.

dalla Prefazione di Ilaria Vigorelli, presidente della Fondazione Marco Vigorelli

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Artefici del nostro destino. Realizzare se stessi tra lavoro e famiglia

di Nuria Chinchilla e Maruja Moragas

Fausto Lupetti Editore, 2010 | Pagine 232
Edizione italiana a cura di Lorenza Rebuzzini, Fondazione Marco Vigorelli

arteficiPer affrontare il tema della conciliazione tra ambito professionale e ambito familiare è necessario considerare non solo realtà e vincoli aziendali e societari, ma puntare i riflettori anche sui lavoratori. Nessuna iniziativa istituzionale di conciliazione famiglia-lavoro, soprattutto se innovativa rispetto agli strumenti classici, può avere successo senza il coinvolgimento che le singole persone compiono su se stesse. “Artefici del nostro destino” stimola ognuno a cambiare prima di tutto se stesso, per cambiare anche l’ambiente circostante e creare il giusto equilibrio tra i «tempi professionali» e i «tempi di vita», con un approccio che si inserisce negli ormai ben sperimentati percorsi di coaching  e di leadership personale.

Oltre le teorie della responsabilità sociale verso i propri stakeholder, le aziende, come qualsiasi attività organizzata, devono progressivamente diventare parti consapevoli di sistemi più complessi, ma non per questo più rigidi, basati sulle logiche della costellazione del valore nelle quali le persone, siano esse clienti o a maggior ragione collaboratori, devono essere riconosciute come attori e non semplici risorse umane dalle quali acquisire alcune utilità. In questa prospettiva si tratta quindi di riconoscere e rafforzare il principio di sussidiarietà tra le famiglie, le aziende, i diversi soggetti della società civile e le istituzioni, sussidiarietà che in modo dinamico si adatta alla realtà complessiva di riferimento, pur rispettando le diverse prerogative di ciascuno (dalla quarta di copertina).

Marco. Ricordi di un guerriero

Interviste di Gaia Scacciavillani

Edizione a cura della Fondazione Marco Vigorelli, 2013 | Pagine 256

marco-ricordi-guerrieroÈ un libro che abbiamo desiderato per chi non lo ha potuto incontrare. Per chi crescerà portando il suo cognome. Per gli amici entrati nella storia della nostra famiglia dopo il 25 settembre del 2002.
È bello condividere un padre così, un amico così, un collega così. Per questo la nostra gratitudine va a tutti coloro che ce lo hanno voluto narrare, ridonandocelo con la loro memoria e anche con l’affetto che hanno avuto per noi lungo tutto questo primo decennio dalla morte.
Le nostre voci, e quelle dei parenti più vicini, le abbiamo trattenute nell’intimità del cuore. Ma quelle, senza queste, resterebbero prive dello spazio che ce ne dà il rilievo. Amava molto le salite e le montagne. E ci portava con sé anche quando a volte si era un po’ recalcitranti. Non sempre gliene eravamo grati. Ma provare a stargli dietro ha dato a ciascuno un gusto profondo per la vita e le sue sfide. Vorremmo consegnarvi questo. E la sua grinta.
Ringraziamo specialmente Gaia per la sua scrittura. E Pietro e Sonia per il tempo e la competenza offerti.
Le lettere e le sbobinature degli interventi sono qui di seguito ai ricordi raccontati. Sono solo alcuni. A chi vorrà unire la sua voce, o la scrittura, a queste, saremo ancora grati.

dalla Prefazione di Ilaria Vigorelli, presidente della Fondazione Marco Vigorelli

L’impresa flessibile & familiarmente responsabile tra sostenibilità e competitività aziendale

di Roberto Sorrenti e Lisa Bonaduce

Consorzio ELIS con il contributo di Fondazione Marco Vigorelli, 2009 | Pagine 24

Impresa flessibileLa Fondazione Marco Vigorelli ha deciso di focalizzare già da alcuni anni la propria attività sui temi della relazione tra imprese e famiglie, ritenendo che lo sviluppo delle relazioni delle imprese economiche con il contesto sociale di inserimento non rappresenti solo una declinazione della propria responsabilità di soggetti sociali forti in grado di influenzare in modo determinante il costume sociale e le condizioni di vita dei soggetti con cui interagiscono. Siamo invece convinti che la società nel suo complesso abbia bisogno di relazioni di crescente qualità tra tutti i soggetti che la compongono, siano essi imprese economiche, istituzioni culturali piuttosto che enti pubblici, tra questi quelli territoriali ed i comuni in particolare, nonché le persone e le comunità in cui si organizzano e tra queste certamente le famiglie. Una società intensamente interconnessa dove i soggetti sviluppano distintive capacità di ascolto e una naturale predisposizione alla sussidiarietà reciproca può sostenere processi di sviluppo culturale ed economico armoniosi ed in grado di autoregolarsi nel tempo. Non crediamo che si tratti peraltro di esperienze di grande interesse ma estranee alla nostra tradizione, crediamo invece che il “capitale sociale” che caratterizza le nostre comunità rappresenti ancora uno degli elementi di tenuta del nostro sistema economico e sociale, siamo pero convinti che la crescente globalizzazione dei mercati, la velocizzazione delle relazioni anche di carattere culturale e la diffusione quindi di modelli omogenei di rappresentazione e valutazione della realtà rendano necessaria esaminare con crescente attenzione i fenomeni sociali cercando di rendere evidenti i diversi contributi e la qualità delle relazioni reciproche ed evitare semplificazioni rappresentative ed interpretative perlomeno poco rispettose di realtà storicamente evolute e assai stratificate sotto il profilo culturale. La Fondazione Marco Vigorelli ha quindi avviato un piano di ricerca scientifico che si svilupperà su più anni e che coinvolge diverse università italiane e facoltà di diverso indirizzo con l’obiettivo di evidenziare i rapporti di reciproca influenza ed interdipendenza tra i soggetti sociali ed in particolare tra imprese economiche e famiglie; contestualmente ha avviato iniziative finalizzate a diffondere e rendere conoscibili anche ai soggetti meno esperti le esperienze e le buone pratiche utili a sostenere l’arricchimento delle relazioni tra imprese, soggetti istituzionali ed enti locali a sostegno della famiglia. Tra queste iniziative si pongono i due eventi di fine settembre: il convegno sulla Corporate Family Responsibility, come vantaggio competitivo nella gestione delle risorse umane organizzato all’interno del “Salone dal Dire al Fare” presso l’Università Bocconi di Milano ed il think tank sui vantaggi che la Corporate Family Responsibility ha rappresentato negli Stati Uniti in un momento di crisi che si terrà a Palazzo Marino sede del Comune di Milano. Si spiega cosi l’interesse per il lavoro di documentazione e ricerca sviluppato dal Consorzio Elis dove soggetti imprenditoriali molto qualificati si incontrano e cooperano con enti ed istituti delle pubbliche amministrazioni centrali e locali insieme ad associazioni professionali e istituti di ricerca intemazionale. Per questi motivi si è voluto coinvolgere il Gruppo Galgano leader nella consulenza alle imprese con attenzione distintiva ai temi della qualità totale che non può essere conseguita in assenza di relazioni eccellenti con tutti gli stakeholder aziendali. Il patrocinio ed il coinvolgimento attivo del Comune di Milano e coerente con la storia municipale dove lo sviluppo economico e civile si è accompagnato ad una concezione del bene comune e dove la sussidiarietà tra i soggetti individuali collettivi e le persone e particolarmente intensa. La storia di secoli della comunità meneghina ha visto l’intervento diretto delle istituzioni pubbliche insieme all’impegno nel sociale di soggetti tra loro molto differenti ma pronti a cooperare in modo sussidiario. L’operato stesso di tutte le amministrazioni di questi ultimi decenni si e connotato non solo per la volontà di sostenere l’arricchimento del “capitate sociale” ma per l’effettiva capacita di conseguire risultati importanti e duraturi. Viene quindi spontaneo chiedersi se il successo civile ed economico delle comunità determini la predisposizione a sostenere investimenti importanti nel sociale o se la continua attenzione ai temi della qualità delle relazioni sociali e quindi il sostegno alle persone e alle famiglie non siamo elementi necessari per lo sviluppo economico e civile delle comunità

dalla Prefazione di Lucio Fumagalli

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Corporate Family Responsibility e Work-life Balance

Corporate Family Responsibility e Work-life Balance

di Guglielmo Faldetta

Contributi di Pierpaolo Donati, Lucio Fumagalli, Carlo Sorci

Franco Angeli, 2008 | Pagine 112

marco-ricordi-guerriero

Da numerosi studi svolti negli ultimi anni emerge chiaramente la necessità di analizzare, progettare ed implementare efficaci politiche di work-life balance. Tantissimi lavoratori, infatti, si preoccupano sempre di più di conciliare il lavoro con le proprie responsabilità familiari, nell’ambito della più ampia ricerca del significato che per loro riveste, in termini profondi, la propria attività lavorativa. Il tema affrontato in questo lavoro è allora quello, in senso ampio, della responsabilità che le aziende hanno nei confronti dei propri dipendenti e, in particolare, delle politiche di conciliazione tra esigenze legate alle attività di lavoro e responsabilità legate alla vita privata e familiare. Negli ultimi anni la comunità scientifica è certamente progredita nella comprensione delle complesse problematiche che le persone devono affrontare quotidianamente nel conciliare le proprie responsabilità lavorative con quelle familiari; ciò nonostante, risulta evidente la necessità di ulteriori studi e ricerche che possano approfondire e sviluppare le conoscenze su un tema di così rilevante impatto sulla vita di tutte le persone. In tal senso, il lavoro, di matrice prevalentemente organizzativa, ha carattere propedeutico, in quanto mira a ricostruire una sorta di “stato dell’arte” che possa costituire una valida base per tutti quegli studiosi che, a vario titolo e con varie finalità, potranno in futuro essere interessati a svolgere ricerche di carattere maggiormente analitico ed empirico. Guglielmo Faldetta è ricercatore in Organizzazione aziendale presso l’Università Kore di Enna. È inoltre docente di Organizzazione delle aziende turistiche presso l’Università di Palermo. Ha pubblicato numerosi volumi e articoli attinenti l’area dell’organizzazione aziendale, con particolare riguardo ai temi dell’etica e della cultura nelle organizzazioni, nonché con riferimento allo studio delle relazioni interpersonali nelle aziende. La Fondazione Marco Vigorelli, ispirata all’omonimo economista, Senior Partner di Accenture, scomparso nel 2002, è stata promossa da amici, colleghi e familiari, per dare continuità alla sua opera di promozione e sostegno di iniziative volte al bene della persona in ambito professionale, familiare e sociale. La fondazione persegue obiettivi di pubblica utilità nei settori della ricerca, della formazione e dell’assistenza sociale, attraverso pubblicazioni, convegni e seminari.

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FMV: dalla CSR alla CFR

PUBBLICAZIONI

 

banner_leftCorporate family responsibility e work-life balance

Guglielmo Faldetta, 2008

Contributi: presentazione di Lucio Fumagalli, introduzione di Carlo Sorci, porstfazione di Pierpaolo Donati

Pagine: 112 | Editore: Franco Angeli

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La responsabilità che le aziende hanno nei confronti dei propri dipendenti e, in particolare, le politiche di conciliazione tra esigenze legate alle attività di lavoro e responsabilità legate alla vita privata e familiare. Il volume “Corporate Family responsability e Work-life Balance” mira a ricostruire una sorta di “stato dell’arte” del tema, che possa costituire una valida base per tutti quegli studiosi che potranno in futuro essere interessati a svolgere ricerche di carattere maggiormente analitico ed empirico.

Da numerosi studi svolti negli ultimi anni emerge chiaramente la necessità di analizzare, progettare ed implementare efficaci politiche di work-life balance. Tantissimi lavoratori, infatti, si preoccupano sempre di più di conciliare il lavoro con le proprie responsabilità familiari, nell’ambito della più ampia ricerca del significato che per loro riveste, in termini profondi, la propria attività lavorativa. Il tema affrontato in questo lavoro è allora quello, in senso ampio, della responsabilità che le aziende hanno nei confronti dei propri dipendenti e, in particolare, delle politiche di conciliazione tra esigenze legate alle attività di lavoro e responsabilità legate alla vita privata e familiare. Negli ultimi anni la comunità scientifica è certamente progredita nella comprensione delle complesse problematiche che le persone devono affrontare quotidianamente nel conciliare le proprie responsabilità lavorative con quelle familiari; ciò nonostante, risulta evidente la necessità di ulteriori studi e ricerche che possano approfondire e sviluppare le conoscenze su un tema di così rilevante impatto sulla vita di tutte le persone. In tal senso, il lavoro, di matrice prevalentemente organizzativa, ha carattere propedeutico, in quanto mira a ricostruire una sorta di “stato dell’arte” che possa costituire una valida base per tutti quegli studiosi che, a vario titolo e con varie finalità, potranno in futuro essere interessati a svolgere ricerche di carattere maggiormente analitico ed empirico (dalla quarta di copertina).

Guglielmo Faldetta è ricercatore in Organizzazione aziendale presso l’Università Kore di Enna. È inoltre docente di Organizzazione delle aziende turistiche presso l’Università di Palermo. Ha pubblicato numerosi volumi e articoli attinenti l’area dell’organizzazione aziendale, con particolare riguardo ai temi dell’etica e della cultura nelle organizzazioni, nonché con riferimento allo studio delle relazioni interpersonali nelle aziende. La Fondazione Marco Vigorelli, ispirata all’omonimo economista, Senior Partner di Accenture, scomparso nel 2002, è stata promossa da amici, colleghi e familiari, per dare continuità alla sua opera di promozione e sostegno di iniziative volte al bene della persona in ambito professionale, familiare e sociale. La fondazione persegue obiettivi di pubblica utilità nei settori della ricerca, della formazione e dell’assistenza sociale, attraverso pubblicazioni, convegni e seminari.

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ELISL’impresa flessibile & familiarmente responsabile tra sostenibilità e competitività aziendale

Roberto Sorrenti e Lisa Bonaduce, 2009

Pagine: 24

 

 

 

 

 

La Fondazione Marco Vigorelli ha deciso di focalizzare già da alcuni anni la propria attività sui temi della relazione tra imprese e famiglie, ritenendo che lo sviluppo delle relazioni delle imprese economiche con il contesto sociale di inserimento non rappresenti solo una declinazione della propria responsabilità di soggetti sociali forti in grado di influenzare in modo determinante il costume sociale e le condizioni di vita dei soggetti con cui interagiscono. Siamo invece convinti che la società nel suo complesso abbia bisogno di relazioni di crescente qualità tra tutti i soggetti che la compongono, siano essi imprese economiche, istituzioni culturali piuttosto che enti pubblici, tra questi quelli territoriali ed i comuni in particolare, nonché le persone e le comunità in cui si organizzano e tra queste certamente le famiglie. Una società intensamente interconnessa dove i soggetti sviluppano distintive capacità di ascolto e una naturale predisposizione alla sussidiarietà reciproca può sostenere processi di sviluppo culturale ed economico armoniosi ed in grado di autoregolarsi nel tempo. Non crediamo che si tratti peraltro di esperienze di grande interesse ma estranee alla nostra tradizione, crediamo invece che il “capitale sociale” che caratterizza le nostre comunità rappresenti ancora uno degli elementi di tenuta del nostro sistema economico e sociale, siamo pero convinti che la crescente globalizzazione dei mercati, la velocizzazione delle relazioni anche di carattere culturale e la diffusione quindi di modelli omogenei di rappresentazione e valutazione della realtà rendano necessaria esaminare con crescente attenzione i fenomeni sociali cercando di rendere evidenti i diversi contributi e la qualità delle relazioni reciproche ed evitare semplificazioni rappresentative ed interpretative perlomeno poco rispettose di realtà storicamente evolute e assai stratificate sotto il profilo culturale. La fondazione Marco Vigorelli ha quindi avviato un piano di ricerca scientifico che si svilupperà su più anni e che coinvolge diverse università italiane e facoltà di diverso indirizzo con l’obiettivo di evidenziare i rapporti di reciproca influenza ed interdipendenza tra i soggetti sociali ed in particolare tra imprese economiche e famiglie; contestualmente ha avviato iniziative finalizzate a diffondere e rendere conoscibili anche ai soggetti meno esperti le esperienze e le buone pratiche utili a sostenere l’arricchimento delle relazioni tra imprese, soggetti istituzionali ed enti locali a sostegno della famiglia. Tra queste iniziative si pongono i due eventi di fine settembre: il convegno sulla Corporate Family Responsibility, come vantaggio competitivo nella gestione delle risorse umane organizzato all’interno del “Salone dal Dire al Fare” presso l’Università Bocconi di Milano ed il think tank sui vantaggi che la Corporate Family Responsibility ha rappresentato negli Stati Uniti in un momento di crisi che si terrà a Palazzo Marino sede del Comune di Milano. Si spiega cosi l’interesse per il lavoro di documentazione e ricerca sviluppato dal Consorzio Elis dove soggetti imprenditoriali molto qualificati si incontrano e cooperano con enti ed istituti delle pubbliche amministrazioni centrali e locali insieme ad associazioni professionali e istituti di ricerca intemazionale. Per questi motivi si è voluto coinvolgere il Gruppo Galgano leader nella consulenza alle imprese con attenzione distintiva ai temi della qualità totale che non può essere conseguita in assenza di relazioni eccellenti con tutti gli stakeholder aziendali. Il patrocinio ed il coinvolgimento attivo del Comune di Milano e coerente con la storia municipale dove lo sviluppo economico e civile si è accompagnato ad una concezione del bene comune e dove la sussidiarietà tra i soggetti individuali collettivi e le persone e particolarmente intensa. La storia di secoli della comunità meneghina ha visto l’intervento diretto delle istituzioni pubbliche insieme all’impegno nel sociale di soggetti tra loro molto differenti ma pronti a cooperare in modo sussidiario. L’operato stesso di tutte le amministrazioni di questi ultimi decenni si e connotato non solo per la volontà di sostenere l’arricchimento del “capitate sociale” ma per l’effettiva capacita di conseguire risultati importanti e duraturi. Viene quindi spontaneo chiedersi se il successo civile ed economico delle comunità determini la predisposizione a sostenere investimenti importanti nel sociale o se la continua attenzione ai temi della qualità delle relazioni sociali e quindi il sostegno alle persone e alle famiglie non siamo elementi necessari per lo sviluppo economico e civile delle comunità (dalla Prefazione di Lucio Fumagalli, presidente della Fondazione Marco Vigorelli)

 

 

Artefici del nostro destino. Realizzare se stessi tra lavoro e famiglia

Nuria Chinchilla e Maruja Moragas, 2010

Pagine: 232 | Formato: 15,5×23 | Editore: Logo Fausto Lupetti Editore

Edizione italiana a cura di Lorenza Rebuzzini, Fondazione Marco Vigorelli  

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Per affrontare il tema della conciliazione tra ambito professionale e ambito familiare è necessario considerare non solo realtà e vincoli aziendali e societari, ma puntare i riflettori anche sui lavoratori. Nessuna iniziativa istituzionale di conciliazione famiglia-lavoro, soprattutto se innovativa rispetto agli strumenti classici, può avere successo senza il coinvolgimento che le singole persone compiono su se stesse. “Artefici del nostro destino” stimola ognuno a cambiare prima di tutto se stesso, per cambiare anche l’ambiente circostante e creare il giusto equilibrio tra i «tempi professionali» e i «tempi di vita», con un approccio che si inserisce negli ormai ben sperimentati percorsi di coaching  e di leadership personale. 

Oltre le teorie della responsabilità sociale verso i propri stakeholder, le aziende, come qualsiasi attività organizzata, devono progressivamente diventare parti consapevoli di sistemi più complessi, ma non per questo più rigidi, basati sulle logiche della costellazione del valore nelle quali le persone, siano esse clienti o a maggior ragione collaboratori, devono essere riconosciute come attori e non semplici risorse umane dalle quali acquisire alcune utilità. In questa prospettiva si tratta quindi di riconoscere e rafforzare il principio di sussidiarietà tra le famiglie, le aziende, i diversi soggetti della società civile e le istituzioni, sussidiarietà che in modo dinamico si adatta alla realtà complessiva di riferimento, pur rispettando le diverse prerogative di ciascuno (dalla quarta di copertina).

 

 

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Marco. Ricordi di un guerriero

interviste di Gaia Scacciavillani, 2013

Pagine: 256 

Edizione a cura della Fondazione Marco Vigorelli 

 

 

 

efazione
di Ilaria Vigorelli
Forse più che una prefazione queste poche righe vorrebbero essere una dedica.
È un libro che abbiamo desiderato per chi non lo ha potuto incontrare.
Per chi crescerà portando il suo cognome.
Per gli amici entrati nella storia della nostra famiglia dopo il 25 settembre del 2002.
È bello condividere un padre così, un amico così, un collega così.
Per questo la nostra gratitudine va a tutti coloro che ce lo hanno voluto narrare, ridonandocelo con la loro memoria e anche con l’affetto che hanno avuto per noi lungo tutto questo primo decennio dalla morte.
Le nostre voci, e quelle dei parenti più vicini, le abbiamo trattenute nell’intimità del cuore.
Ma quelle, senza queste, resterebbero prive dello spazio che ce ne dà il rilievo.
Amava molto le salite e le montagne.
E ci portava con sé anche quando a volte si era un po’ recalcitranti.
Non sempre gliene eravamo grati.
Ma provare a stargli dietro ha dato a ciascuno un gusto profondo per la vita e le sue sfide.
Vorremmo consegnarvi questo.
E la sua grinta.
Ringraziamo specialmente Gaia per la sua scrittura.
E Pietro e Sonia per il tempo e la competenza offerti.
Le lettere e le sbobinature degli interventi sono qui di seguito ai ricordi raccontati.
Sono solo alcuni.
A chi vorrà unire la sua voce, o la scrittura, a queste, saremo ancora grati.

È un libro che abbiamo desiderato per chi non lo ha potuto incontrare. Per chi crescerà portando il suo cognome. Per gli amici entrati nella storia della nostra famiglia dopo il 25 settembre del 2002.
È bello condividere un padre così, un amico così, un collega così. Per questo la nostra gratitudine va a tutti coloro che ce lo hanno voluto narrare, ridonandocelo con la loro memoria e anche con l’affetto che hanno avuto per noi lungo tutto questo primo decennio dalla morte.
Le nostre voci, e quelle dei parenti più vicini, le abbiamo trattenute nell’intimità del cuore. Ma quelle, senza queste, resterebbero prive dello spazio che ce ne dà il rilievo. Amava molto le salite e le montagne. E ci portava con sé anche quando a volte si era un po’ recalcitranti.Non sempre gliene eravamo grati. Ma provare a stargli dietro ha dato a ciascuno un gusto profondo per la vita e le sue sfide. Vorremmo consegnarvi questo. E la sua grinta.
Ringraziamo specialmente Gaia per la sua scrittura. E Pietro e Sonia per il tempo e la competenza offerti. 
Le lettere e le sbobinature degli interventi sono qui di seguito ai ricordi raccontati. Sono solo alcuni. A chi vorrà unire la sua voce, o la scrittura, a queste, saremo ancora grati (dalla Prefazione di Ilaria Vigorelli, presidente della Fondazione Marco Vigorelli).

 

 

 

EVENTI 

 

La Corporate Family Responsibility come vantaggio competititvo nella gestione delle risorse umane

nell’ambito del salone “Dal dire al fare”

Università Bocconi, Milano, 28 settembre 2010

 

Interventi

La CFR come asset strategico delle PMI italiane (Francesco Perrini, Università L. Bocconi di Milano) 

Presentazione della ricerca sull’integrazione famiglia-lavoro condotta dal centro studi Elis (Roberto Sorrenti, Consorzio Elis)

I vantaggi rappresentati dalla CFR negli Stati Uniti durante la crisi (Jennifer Owens, Working Mother, USA)

La CFR e il vantaggio strategico aziendale: esperienze aziendali e dati riscontrati (Cristina Galgano, Amministratore Delegato Gruppo Galgano)

 

Contributi video

Convegno FMV – Salone dal dire al fare 28 sett 2010

Think Tank Fondazione Marco Vigorelli, Palazzo Marino 29 sett 2010

Intervista Telelombardia FMV Rebuzzini-Rizzardi