Psicologia della conciliazione

Viviamo nell’epoca in cui i confini tra la vita lavorativa e la vita di famiglia sono diventati molto fragili, il che implica facile ingresso di una di queste sfere nell’altra e viceversa. In questo contesto socio-culturale il tema della conciliazione appare dunque tanto attuale quanto complesso (per esempio, a confronto con gli anni passati, abbiamo sempre più frequentemente a che fare con persone che oltre al lavoro e alla crescita dei figli, sono anche impegnate nella cura dei genitori anziani).

Recensione a Psicologia della conciliazione tra lavoro e famiglia. Teoria e ricerche organizzative (a cura di Chiara Ghislieri, Lara Colombo, Raffaello Cortina Editore, 2014).

Gli autori sottolineano tuttavia il fatto che il compito della psicologia del lavoro e delle organizzazioni nel dibattito su questo argomento non è la valutazione o giudizio di positività o negatività , ma piuttosto analisi dettagliata del fenomeno. Ed è proprio questo che offre il volume.

Troviamo in esso, in primo luogo, inquadramento teorico della problematica della conciliazione, o meglio della ricerca di equilibrio tra lavoro e famiglia. Le autrici passano in rassegna il contributo di tanti psicologi che prima di loro si sono occupati, da diverse prospettive, di questo fenomeno.

Nella seconda parte del libro invece vengono descritte alcune delle attuali ricerche italiane, condotte in diversi contesti lavorativi (a partire dalla ricerca svolta tra il personale infermieristico, nella Pubblica Amministrazione, nei call center, cooperative sociali, in contesto accademico, tra i docenti della formazione professionale per concludere con i dirigenti, e un caso aziendale). I temi della ricerca spaziavano tra: conflitto lavoro-famiglia e soddisfazione lavorativa/arricchimento lavoro famiglia, le determinanti del conflitto, il ruolo del supporto percepito, delle risorse personali e delle richieste lavorative nel conflitto lavoro-famiglia.

Grazie allo sguardo sulle ricerche presentate si riesce ad individuare una serie di variabili che hanno un forte impatto sulla possibilità di conciliare la vita di famiglia con quella di lavoro, e che attraverso le dinamiche specifiche influenzano anche la qualità della vita personale dei lavoratori.

Leggendo il volume andiamo a vedere il ruolo del supporto manageriale nella gestione del conflitto lavoro-famiglia. Approfondiamo anche l’importanza delle richieste lavorative e delle risorse, sia quelle individuali che organizzative. Vediamo, inoltre, quali sono i profili professionali e sociali dei soggetti che riscontrano maggiori difficoltà nel processo di conciliazione, il che permette di riflettere su eventuali piani di intervento, fatti su misura. Infine, viene discussa la questione di monitoraggio e valutazione delle iniziative offerte dalle organizzazioni family friendly.

La lettura del libro permette in modo chiaro di intravvedere un forte legame tra equilibrio tra lavoro e famiglia e il benessere. Può essere un contributo molto utile per tutti coloro che per diversi motivi si interessano del fenomeno della conciliazione.

di Joanna Okulska, psicologa e sociologa

Share This