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Segnaliamo l'articolo di Isabella Fantigrossi pubblicato sulla rubrica "Job24" de Il Sole 24Ore del 4 aprile 2013 su particolari iniziative di conciliazione lavoro famiglia di questi ultimi anni.

Sedi open space senza scrivania personalizzata, spazi di coworking e uffici virtuali. Con la crisi e un mercato del lavoro sempre più flessibile l'ufficio tradizionale, anche se non ancora in via di estinzione, è certamente sempre meno diffuso.

Piccole imprese di servizi che lavorano per lo più presso i clienti oppure collaboratori esterni, partite Iva, stratup e freelance, capaci di lavorare ovunque e in autonomia grazie alle nuove tecnologie, non si possono permettere o non hanno bisogno di affittare o acquistare un proprio ufficio. D'altra parte lavorare solo da casa spinge all'isolamento e non consente sempre di rispondere alle esigenze dei clienti. Ecco allora che anche in Italia crescono le soluzioni di lavoro più alternative.

Tra le più diffuse il coworking, spazi di lavoro condivisi dove lavoratori autonomi, piccole imprese o startup affittano una postazione e una serie di servizi inclusi tra cui la connessione a Internet. In questo modo i coworkers risparmiano sulle spese per una sede fissa, investono solo sul proprio business e allargano la propria rete di contatti.

Nel 2013 la rivista tedesca "Deskmag", che si occupa di coworking, ha contato 2.500 spazi di lavoro condiviso nel mondo (+83% rispetto all'anno precedente) in cui lavorano più di 110 mila persone. Tra i più conosciuti in Italia ci sono la rete CowoPiano C a Milano, Tool Box a Torino e Talent Garden, nato a Brescia e ora in espansione a Milano, Bergamo, Padova e Torino .

Ma in Italia cominciano a diffondersi anche le imprese che non hanno una sede. Più comuni negli Stati Uniti – ne ha parlato Rachel Emma Silverman sul Wall Street Journal –, sono soprattutto piccole aziende che si occupano di servizi e nuove tecnologie e che scelgono la soluzione dell'ufficio virtuale. Questo tipo di servizio, offerto da aziende specializzate, dà la possibilità a chi lavora da casa oppure presso i clienti di avere un domicilio fisico dove far arrivare la posta, un numero di telefono fisso dedicato e un recapito fax. Il costo fisso della sede è eliminato ma restano, insomma, tutti i vantaggi di un ufficio con segreteria. Con la possibilità di investire in altro le risorse risparmiate.

Molto sta cambiando anche nelle aziende con una propria sede fissa. In quelle con pochi dipendenti e molti collaboratori cui è garantita autonomia su orario e luogo di lavoro prevale la formula dell'ufficio flessibile. Gli spazi, cioè, sono adeguati alla nuova organizzazione: open space, tavoloni condivisi e nessuna postazione fissa, nemmeno per i capi. Tanto tutti lavorano per lo più da casa o presso i clienti. E in azienda si va solo poche ore alla settimana.