Consapevolezza personale e del manager

“Il primo difficile passo” per un’integrazione sostenibile tra lavoro, famiglia e vita privata è la “consapevolezza personale”. Non esistono ricette preconfezionate ed esterne alla nostra vita che risolvano uno dei conflitti più diffusi nella nostra società.

Solo la proattività personale e una cultura manageriale al passo coi tempi possono aiutare a bilanciare i due mondi della nostra vita, creando le condizioni per dare a ciascuno il giusto peso e priorità.

Nell’articolo apparso sulla rivista online dell’Università Bocconi, a firma della professoressa Beatrice Bauer, docente alla Bocconi e allo SDA di organizzazione e personale, riecheggiano i concetti portati all’evidenza dalla Fondazione Marco Vigorelli, attraverso la traduzione italiana del libro “Artefici del nostro destino”. Il manager deve essere sempre più consapevole che favorendo concretamente la conciliazione tra lavoro e vita personale dei propri dipendenti sta creando valore per la propria azienda (si calcola che siano 200 i miliardi che ogni anno si perdono in Europa per malattie legate allo stress da lavoro). Ma contemporaneamente ciascun lavoratore non può esimersi dal “difendere il proprio equilibrio”, attraverso “un quotidiano esercizio di assertività: una discussione aperta e pacata delle proprie esigenze e difficoltà sia in famiglia che sul lavoro”.

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