Come cambia la vita delle donne

Il 22 dicembre 2015 è stato pubblicato dall’Istat il rapporto su Come cambia la vita delle donne (2004-2014). Ad essere analizzati temi come la generazione, l’istruzione, l’uso delle nuove tecnologie, il lavoro e la condizione economica, la questione degli anziani e le pari opportunità.

Il quinto capitolo del rapporto analizza La divisione dei ruoli nelle coppie e la conciliazione dei tempi di vita. Tra i dati emersi ancora un’elevata rigidità della divisione dei ruoli e un aumento del divario di genere in presenza dei figli. Rimane inferiore, rispetto a quello del partner, il tempo libero delle donne occupate.

Un segnale positivo arriva dall’aumento, dal 2004 al 2014, delle donne che lavorano e che in corrispondenza di una gravidanza avevano lasciato o perso la propria occupazione. Resta elevata, nelle aree del Mezzogiorno, la disoccupazione dopo la nascita di un figlio.

Per le neomamme, che continuano ad essere presenti sul lavoro, aumentano le difficoltà di conciliazione, soprattutto a causa di orari troppo lunghi e di un’eccessiva rigidità in merito agli stessi. Questo porta le donne a rinunciare molto di più, sul lavoro, rispetto agli uomini.

E anche in questo caso gli stereotipi di genere sono sempre più presenti e rendono ancora necessarie politiche di conciliazione ad hoc soprattutto in vista di una ridefinizione, quanto più possibile egalitaria, dei ruoli di cura familiari all’interno della coppia.

Un report interessante che delinea un quadro già conosciuto, in cui cominciano sa farsi strada anche nuove specificità. E probabilmente qualche spiraglio di ripresa.

 

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