Clima in azienda e buoni manager

Misurare, analizzare e interpretare il clima organizzativo per costruire una solida base su cui prendere decisioni, in un libro di Stefano Basaglia e Chiara Polino pubblicato per Egea.

Recensione a Clima aziendale. Crescere dando voce alle persone, Egea, Milano 2015, pp. 240

 

Con Clima Aziendale. Crescere dando voce alle persone Stefano Basaglia e Chiara Paolino propongono un dettagliato modello di analisi per la valutazione del clima aziendale (si veda in proposito anche la pubblicazione di qualche anno fa a cura di FMV).

Il tema è senza dubbio rilevante e attuale poiché un buon clima aziendale è l’obiettivo, più o meno attivamente perseguito, di ogni azienda. Infatti, è ormai consapevolezza acquisita che non sono solamente le conoscenze e le competenze individuali dei membri di un’organizzazione a determinarne le performance, bensì anche il modo in cui essi lavorano insieme. In un contesto che vede sempre più aziende impegnate con successo in una crescita sia dimensionale, arrivando a raggiungere svariate migliaia di dipendenti, che geografica, acquisendo una presenza diretta in più continenti, una disanima completa e affidabile del clima aziendale non è possibile senza un adeguato strumento che scandagli il legame tra persone, mansioni e contesto lavorativo.

Il libro descrive dettagliatamente i meccanismi che determinano il clima aziendale e che sono l’oggetto della metodologia di analisi: l’identità e l’identificazione, i diversi stili di leadership e le loro implicazioni sul clima, il commitment e la cittadinanza organizzativa, l’improvvisazione organizzativa, la soddisfazione lavorativa, l’engagement, l’ownership nonché la diversity. Una ricca letteratura scientifica sulla psicologia sociale e organizzativa viene presentata in termini pratici atti a essere declinati in uno strumento di misurazione e gestione del clima aziendale.

Con molto pragmatismo, la metodologia proposta, affianca a un approccio quantitativo, declinato in ultima istanza in un questionario da somministrare ai dipendenti, un successivo approccio qualitivo/interpretativo. Quest’ultima modalità di analisi è senza dubbio un pregio di questo modello: facendo leva su domande aperte, interviste, focus group e osservazioni, si colgono le dinamiche che stanno alla base dei valori misurati e si raccolgono gli elementi per l’eventuale disegno di azioni correttive sul clima aziendale.

L’esperienza pluriennale sulla misurazione del clima aziendale maturata in seno al Gruppo Telecom Italia è presentata in un capitolo dedicato e delinea il punto di arrivo di questo tipo di indagini. Dopo quasi quindici anni di analisi sul clima aziendale svolte con la metodologia presentata nel testo, l’indagine interna si è evoluta in un tableau de borde manageriale, utile strumento di misurazione e gestione di stile di leadership, contratto psicologico, performance addizionale, fiducia e qualità della vita lavorativa.

Se al di là della retorica, le aziende che vogliono davvero impegnarsi per un clima interno migliore devono dotarsi di adeguati strumenti di valutazione. Quanto mai calzante risulta la famosa espressione di Peter Drucker, padre del management moderno, “Ciò che non si misura e analizza, non si gestisce”. Questo libro è di sicura utilità per i direttori del personale e dirigenti d’azienda che si accingono a intraprendere percorsi di analisi e miglioramento del clima aziendale.

La prima parte del testo è da consigliare a chiunque si interessa a vario titolo di organizzazione aziendale per la pratica sintesi di numerosi temi di psicologia sociale e organizzativa. La seconda parte, più tecnica, è destinata a chi deve disegnare e analizzare indagini sul clima aziendale.

 

di Luca Testa

Consulente aziendale

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