Valori d’impresa e incivilimento

Essere e fare, forze propulsive dello sviluppo

La lettura di Valori d’ impresa e Incivilimento, edito da Piccola Biblioteca d’Impresa (Inaz), a cura di Letizia Olivari, dispiega un’immagine nella mente del lettore. Un soggiorno, accogliente, e dei vecchi amici che si interrogano e si raccontano di valori, di visioni, di impresa e di società. E lo fanno misurandosi con le due forze che guidano l’essere umano: l’Essere e il Fare.

L’Essere e il Fare sono le due forze propulsive dello sviluppo. L’Essere ha bisogno della sua controparte pratica, e il Fare necessita della sua compagna grammatica.

La corrispondenza tra l’Essere e il Fare rende felici gli uomini, li rende più produttivi e più consci del loro ruolo nella società. Così è per gli uomini, e così dovrebbe essere per tutte le organizzazioni operate dagli stessi.

Se per Fare, dunque, si ha bisogno di riscoprire l’Essere, quest’ ultimo per venir fuori ha bisogno di riscoprire i valori che lo rappresentano nel profondo. È dunque la necessità di riconsiderare quei valori che portano all’incivilimento della persona, il fil rouge di questo racconto a più voci.

Dalla riappropriazione dei valori della coscienza civica, della responsabilità e dell’esercizio delle virtù fino alla diffusione di questi principi alle pratiche di buona gestione e governo, il salto è facile.

Se l’imprenditore, il lavoratore, il cittadino riscoprissero una nuova e profonda coscienza della corrispondenza tra l’Essere e il Fare, allora concetti come Crescita e Sviluppo verrebbero rimpiazzati da quello di Incivilimento e Bene Pubblico, e le pratiche mirate al raggiungimento di quest’ultime avrebbero più spazio.

Migliorare il modo di Fare impresa partendo dal chiedersi come Essere impresa sarebbe il primo passo da fare. Essere impresa significherebbe, in primo luogo, riconoscere le varie funzioni che ad essa vengono attribuite. Riconoscere che alcune di queste funzioni sono state perdute nei tempi e a causa di ideologie, mentre nella realtà continuavano a produrre frutto, invisibile e silenzioso. Perché “ritornare ai classici”? Perché lo richiede una società ammaccata dalla crisi.

Quali sarebbero questi vecchi valori associati a nuove pratiche? Funzionerebbero?

“Si, funzionano!” rispondono gli amici che hanno reso i valori pratiche manageriali nei contesti più disparati e variegati, di un Istituto, di un Teatro, un Policlinico e tanti altri. “E vi diremo come ci siamo riusciti”. E così il racconto continua.

Vi andrebbe di “ascoltarlo”? Vi raccomando, allora, la lettura.

di Francesca Lipari

Phd Università di Tor Vergata (Roma)

Research Fellow University of Pennsylvania

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