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Introduzione di Luisa Muccilli, fotografa

Trastevere è un centro nevralgico del turismo capitolino. Alle attrazioni, Santa Maria in Trastevere e Piazza Trilussa, si uniscono ristoranti e locali che animano l’atmosfera romana, principalmente nelle ore notturne a ridosso dell’estate.
La Trattoria de Gli Amici non è un semplice ristorante, come recita l’introduzione sul suo sito. Ed è vero: persone con disabilità lavorano e accolgono i clienti con il loro sorriso.
Angela e Fabrizio, che in un lunedì afoso prestano servizio, mi rendono partecipe di una loro giornata tipo.
Il ristorante è stato aperto 16 anni fa grazie ad una cooperativa promossa dalla Comunità di Sant’Egidio. Il direttore, Edmondo Cristofaro, per tutti “Eddy”, dirige con tenacia questa particolare realtà nel cuore di Roma. Fabrizio lavora quasi da 3 anni nella trattoria, Angela da ben 12 anni, entrambi si occupano della sala. Hanno maturato una determinata esperienza che ha permesso a questo luogo di crescere sia da un punto di vista umano che qualitativo.
Ai ragazzi disabili si affiancano professionisti che aiutano volontariamente, come Valerio ed Elisabetta che si occupano della cucina. Numerose sono le iniziative promosse dalla Cooperativa, di cui è amministratrice Margherita Basile. Ho avuto la possibilità di incontrarla proprio durante la mia visita alla trattoria: è stata un’occasione per ammirare le opere d’arte realizzate da Marianna Caprioletti, esposte nelle sale del ristorante: una singolare interpretazione dei maggiori artisti, quali Klimt, Botticelli e Renoir. Un talento che le ha dato la possibilità di esporre nel 2012 una mostra nel vicino Museo di Roma in Trastevere. Un’ulteriore testimonianza della ricchezza che si cela nelle loro personalità!
Sono persone preziose perché hanno uno sguardo particolare su ciò che accade, capaci di superare per primi ogni limite e mettersi in gioco, liberi da pregiudizi e volenterosi di dare il meglio di sé.
La Trattoria de Gli Amici è speciale, quasi unica nel suo genere nel panorama romano. Eppure, il desiderio più profondo è che esempi così non siano più un’eccezione, ma una normalità.

Fotografie di Luisa Muccilli. Seguila su Behance | Facebook

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